[Ninux-Wireless] open wireless secondo l'EFF

leonardo mail a leonardo.ma
Lun 5 Ago 2013 10:19:04 CEST


On 04/08/2013 20:42, Clauz wrote:
> 
> Se l'accesso ad Internet fosse paragonabile ad altri servizi, come ad
> esempio l'acqua, allora sarei d'accordo ad usare gli stessi modelli che
> si usano per l'acqua come bene comune, e in questo caso gli access point
> aperti sarebbero paragonabili alle fontanelle. 

[...]

> 
> Pero' questa visione di Internet che arriva come se fosse un servizio
> serbatoio-rubinetto (a ninux Roma abbiamo il tormentone "fai anche tu il
> pieno di Internet") e' viziata dalla centralizzazione dei dati, che oggi
> sono accumulati in pochi punti (google, facebook, etc), e quindi
> pensiamo che serva un "acquedotto" che li porti fino a casa. In realta'
> molti dei contenuti sono generati dagli utenti stessi, e non ha sempre
> senso avere tutti i dati di una comunita' locale su server centrali
> remoti. Insomma, piu' c'e' decentralizzazione e meno ha senso pensare in
> termini di "chi paga la banda"...

Entrambi questi concetti mi piacciono molto. Da un lato, un accesso ad
Internet "di cittadinanza" ha assolutamente senso. Garantire a
qualisiasi persona alcuni requisiti minimi per far parte del mondo è
come garantirgli che l'acqua arrivi a casa ad un prezzo basso che
possono pagare e su cui non ci può essere lucro. Non è la lotta che più
mi appassiona, dentro a Ninux.

Allo stesso tempo le vere reti sociali sono locali, quindi dobbiamo
spingere per quello che stiamo facendo e dare un'alternativa alla gente
per rafforzare la sua rete sociale, che non ha bisogno di un server di
Facebook distribuito con una CDN. Questo è il motivo percui metto nodi
in giro per Firenze.


-- 
www.leonardo.ma / tw: @leobowski



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